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16
Dic 20
La fresatrice
  • Dicembre 16, 2020
  • admin

La fresatrice è una macchina a utensili, detti frese, che lavora per sgrossatura del pezzo, ossia per sottrazione di materiale. Se si decide di acquistarla si ha bisogno anche di una calettatrice, un altro macchinario di

dimensioni ridotte che permette di montare la fresa composta dal corpo (caletta) e dalla punta che è quella che va a sgrossare il pezzo ed è anche
la parte intercambiabile. Questa può variare in base al tipo di curva o di lavorazione che andiamo a svolgere.
La caletta viene montata sul mandrino, un braccio meccanico che è parte del corpo interno della macchina; esso si muove su 3 assi, può anche raggiungere i 5 assi.
Il movimento che compie è rotatorio, infatti se si guarda da vicino uno stampo fresato si possono vedere tanti piccoli cerchi ripetuti su tutto il pezzo, ovviamente prima della finitura.
Queste macchine lavorano forme complesse di parti metalliche o di altri materiali di forme sferiche. Il principio è lo stesso del trapano, ma le frese sono progettate per svolgere l’azione di taglio sul lato dell’utensile invece che sulla punta, quindi erodendo il materiale invece che forandolo.

Le fresatrici possono essere controllate manualmente o con sistemi computerizzati “a controllo numerico”, o “CNC” (“computer numerical control”), quelle più moderne sono dotate di sistemi automatici per la sostituzione degli utensili, in grado di rendere interamente automatizzato il processo produttivo. Questo permette, partendo dal materiale grezzo, di
arrivare ad un pezzo finito anche senza intervento umano, rendendo le lavorazioni più veloci ed economiche.

Sono macchine molto grandi per due ragioni: devono essere stabili e devono assorbire molte vibrazioni. Lavorando per erosione il lavoro può essere tradotto in tante piccole vibrazioni.

Sono poi dotate di ugelli che sparano sul pezzo aria o acqua con degli oli, la cui funzione è quella di raffreddare la lavorazione. A volte se non ci si serve di essi l’utensile si impasta con il materiale fresato e l’unica cosa che si può fare in questo caso è buttare entrambi.
Ci sono due tipi di fresatrici:

  • Verticale: ha piano orizzontale X-Y e un motore montato su un asse verticale Z, la combinazione del movimento sui tre assi produce dei percorsi tridimensionali e permette alla macchina, effettuando movimenti solo sull’asse Z, di eseguire fori e alesature. In poche parole l’utensile lavora sul piano verticale.
  • Orizzontale La fresatrice orizzontale ha sempre un pianale X-Y, ma il gruppo di taglio è montato su una guida laterale: per struttura somigliano vagamente a delle seghe circolari di grosse dimensioni. Sono usate principalmente per spianare blocchi di materiale o per realizzare fessure, incavi e tasche continue. Possono essere installate in catena per realizzare sistemi di produzione complessi.

Questo è in linea generale il funzionamento di una fresatrice, uno strumento molto utilizzato nel campo dello stampaggio meccanico.
Come le macchine a coordinate anche le fresatrici possono essere definite dei “giganti gentili”. Sono imponenti, ma le loro lavorazioni sono delicate e precise, per qualsiasi problema la macchina si ferma e aspetta le indicazioni dell’operatore.

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